La sezione SIBioC dell’Emilia-Romagna ha rappresentato negli ultimi decenni un punto di riferimento di primaria importanza nel panorama nazionale della Medicina di Laboratorio, distinguendosi sia sul piano culturale e organizzativo, sia su quello della rappresentanza istituzionale all’interno degli organi direttivi della società scientifica. In particolare, numerosi professionisti della nostra regione hanno ricoperto ruoli di rilievo nel Consiglio Direttivo nazionale, nelle Divisioni Scientifiche e persino nella Presidenza della società, a testimonianza del riconoscimento della qualità e della competenza espressa dal territorio.
Un esempio recente è rappresentato dal dott. Tommaso Trenti, allora Direttore del Dipartimento Interaziendale di Medicina di Laboratorio delle Aziende sanitarie di Modena, che ha assunto la presidenza nazionale della SIBioC nel biennio 2022-2023, guidando la società nel delicato periodo post-pandemico in un contesto sanitario nazionale caratterizzato da grande complessità. Sempre negli stessi anni, la sezione regionale ha espresso ulteriori figure di rilievo nel direttivo nazionale, come la dott.ssa Rita Mancini, Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’AUSL di Bologna, e il TSLB Mario Mele, eletto in rappresentanza della Divisione dei Tecnici di Laboratorio, a conferma del forte radicamento e della rappresentatività della regione. Molti sono stati e sono i professionisti della regione attivamente coinvolti nei Gruppi di Studio e nelle attività nazionali della Società.
Sul piano culturale e formativo, la sezione emiliano-romagnola si è distinta per la promozione e organizzazione di congressi e convegni scientifici, divenuti momenti fondamentali di aggiornamento e confronto tra i professionisti del settore. Tra le iniziative più significative si ricorda la serie annuale di incontri su Autoimmunità e Allergologia, avviata a Modena nel 2011 e tuttora in corso, che ha contribuito a consolidare un’importante tradizione scientifica regionale. Negli ultimi anni, anche a segnare la ripersa formativa post pandemica, la sezione ha promosso eventi su tematiche emergenti di grande rilevanza, quali l’uso dei Big data e dell’intelligenza artificiale in Medicina di Laboratorio a Bologna (in collaborazione con le sezioni SIBioC di Veneto e Toscana, nel 2022 e 2023), il Point of Care Testing a Cesena, due Convegni con la Divisione Young Scientists a Modena e Bologna, focalizzando il ruolo del laboratorio clinico nel nuovo millennio e proponendo la valorizzazione delle competenze multidisciplinari dei professionisti del settore.
Dal 2010 ad oggi, la rappresentanza regionale è stata garantita da delegati di spicco quali il dott. Roberto Motta (allora Direttore del Laboratorio Unico Metropolitano di Bologna), la dott.ssa Tiziana Scacchetti (Responsabile della Struttura Organizzativa di Allergologia dell’AUSL di Modena) e il dott. Tommaso Fasano (attualmente Direttore della Medicina di Laboratorio dell’AUSL di Modena), che hanno assicurato continuità, rappresentatività e capacità di interlocuzione a livello nazionale.
La sezione regionale SIBioC Emilia-Romagna non ha svolto soltanto un ruolo scientifico e formativo, ma ha anche saputo incidere significativamente sul piano istituzionale, ponendosi come interlocutore qualificato dell’Assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna. In tale ambito ha fornito contributi fondamentali su diversi temi strategici, tra cui:
– il consolidamento e la riorganizzazione delle strutture di laboratorio a livello provinciale e sovraprovinciale (con le esperienze pionieristiche di AUSL Modena dal 2005, AUSL Romagna dal 2009 e AUSL Bologna dal 2014);
– la definizione e l’adozione dei reflex test (per TSH, PSA, celiachia, ecc.), che hanno rappresentato un modello nazionale di appropriatezza diagnostica;
– il supporto alla redazione della delibera regionale sulla regolamentazione degli strumenti POCT, garantendo coerenza con le esigenze cliniche e con le normative di sicurezza e qualità;
– il contributo all’adozione del nuovo nomenclatore tariffario della Specialistica Ambulatoriale, assicurando la corretta valorizzazione delle prestazioni di laboratorio.
In sintesi, la sezione SIBioC Emilia-Romagna ha saputo coniugare radicamento territoriale e proiezione nazionale, svolgendo un ruolo di leadership riconosciuto e offrendo un contributo determinante alla crescita della Medicina di Laboratorio, non solo nella nostra regione ma in tutto il Paese.