Coordinatore e componenti

Coordinatore
Luisa Agnello (Palermo)
Coordinatore
Giulia Musso (Padova)
Coordinatore
Giulia Sancesario (Roma)
Componenti

Roberta Bedin (Modena) Giovanni Bellomo (Perugia) Tiziana Biagioli (Firenze) Lara Calcagno (Alessandria) Daniela Capello (Novara) Paola Capropeso (Torino) Federico Cazzaniga (Milano) Michela Cuccorese (Carate Brianza) Valentina De Riva (Vicenza) Roberto Dominici (Desio) Caterina Gambino (Palermo) Enrico Iaccino (Catanzaro) Selene Limoncelli (Torino) M’Hammed Aguennouz (Messina) Paola Malpassi (Bologna) Fabio Moda (Milano) Virginia Quaresima (Brescia)

Descrizione e obiettivi

Negli ultimi anni, lo sviluppo di tecnologie ultra sensibili che permettono la misurazione di proteine di origine neuronale nel sangue ha suscitato interesse ed aspettativa per nuovi test non invasivi per indagare i processi neurologici e degenerativi in matrici alternative al liquido cerebrospinale (CSF). Nuovi algoritmi puntano al sangue per offrire uno strumento di screening e di monitoraggio nel tempo dei pazienti in trattamento, con la prospettiva di definire nuovi percorsi terapeutici per una futura medicina di precisione. Nel campo della malattia di Alzheimer, ad esempio, l’uso di marcatori ematici, come ad esempio la ptau217, rappresenta un campo promettente per l’uso in ambito clinico di marcatori finora valutati esclusivamente nel CSF, come p-tau181 e Aβ42/40, soprattutto negli stadi di MCI e demenza, dove le prestazioni in termini di accuratezza sono paragonabili all’analisi del liquido cerebrospinale. Inoltre, nuovi marcatori ematici offrono un valore clinico importante per la diagnosi di malattie neuroimmunologiche o per la gestione del paziente con trauma cranico.

Obiettivi
  • Promuovere la ricerca di nuovi biomarcatori proteici, genetici e metabolici associati a diverse patologie neurologiche, degenerative e neuroimmuni (Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, ecc.), e del danno cerebrale acquisito (trauma cranico, emorragia/ischemia cerebrale, etc…) con particolare attenzione a quelli misurabili nel sangue.
  • Definire standard metodologici per la valutazione e la validazione dei nuovi marcatori. (Cut-off diagnostici, valori di riferimento, procedure operative standard, etc…)
  • Favorire la collaborazione tra ricercatori di diverse discipline (neurologia, biochimica, statistica, riabilitazione, neuropsicologia), anche attraverso la partecipazione a protocolli di ricerca clinici, per un approccio multidisciplinare allo studio dei marcatori.

Programma

Relazioni delle Attività