(GdS intersocietario SIBioC-SIPMeL)

Coordinatore e componenti

Coordinatore
Graziella Bonetti
Vice-coordinatore SIBioC

Giuseppe Lippi

Componenti SIBioC

Giuseppe Banfi Francesca Borrillo Marzia Careno Maria Luisa De Angelis Davide Farci Santarcangeli Claudia Lo Cascio Annalisa Modenese Dominica Szoke Manuela Varani Rocco Negri

Coordinatore SIPMeL

Brunetta Porcelli

Vice-Coordinatore SIPMeL

Rocco Negri

Componenti SIBioC e SIPMeL

Adriano Anesi Martina Montagnana Benedetto Morelli Gianluca Salvagno Alessandro Polizzi

Membri Corrispondenti

Andrea Padoan
Davide Antognoli

Descrizione e obiettivi

Il Gruppo di Studio sulla Variabilità Extra-Analitica del Dato di Laboratorio nasce dalla consapevolezza che la qualità del risultato di laboratorio non dipende esclusivamente dalla fase analitica, ma dall’intero percorso diagnostico, dal momento della richiesta dell’esame fino alla corretta interpretazione e comunicazione del risultato.
La storia del gruppo si sviluppa a partire da un’importante esperienza intersocietaria, che ha visto la dall fondazione collaborazione tra SIBioC, SIMeL e CISMEL, con l’obiettivo di affrontare in modo sistematico le criticità delle fasi extra-analitiche. Fin dai primi documenti, l’attenzione si è concentrata su aspetti fondamentali della pratica quotidiana: identificazione del paziente, corretto prelievo venoso, gestione dei campioni non idonei, trasporto e conservazione dei materiali biologici, comunicazione dei valori critici e appropriatezza nell’utilizzo dei sistemi diagnostici decentrati.
Nel tempo, il Gruppo ha contribuito alla crescita della Medicina di Laboratorio italiana, promuovendo raccomandazioni condivise, documenti di consenso e strumenti operativi finalizzati a ridurre la variabilità non necessaria e a migliorare la sicurezza del paziente. L’approccio seguito ha sempre valorizzato l’armonizzazione dei comportamenti tra laboratori, la standardizzazione delle procedure e la responsabilità professionale dello specialista di laboratorio all’interno del percorso clinico-assistenziale.
Oggi, alla luce dell’evoluzione della Medicina di Laboratorio, il concetto di variabilità extra-analitica richiede una rilettura più ampia e moderna. Le fasi pre-preanalitica, preanalitica, postanalitica e post-postanalitica non possono più essere considerate soltanto aree di possibile errore, ma devono diventare spazi di governo clinico, innovazione organizzativa e produzione di valore per il paziente.

Obiettivi

  • promuzione della cultura della sicurezza del paziente attraverso la prevenzione degli errori extra-analitici;
  • aggiornamento e diffusione delle raccomandazioni operative su identificazione del paziente, prelievo, trasporto, conservazione, accettazione e gestione dei campioni;
  • armonizzazione della gestione delle non conformità e dei campioni non idonei nei laboratori clinici;
  • sviluppo di indicatori di qualità misurabili, confrontabili e utili al miglioramento continuo;
  • favorire l’integrazione tra laboratorio, clinici, infermieri, punti prelievo, servizi territoriali;
  • sostenere la digitalizzazione dei processi extra-analitici, attraverso tracciabilità, sistemi informativi, automazione, alert e strumenti di monitoraggio;
  • valutare in modo critico il ruolo dell’intelligenza artificiale nella prevenzione degli errori, nella gestione dei flussi e nell’identificazione precoce delle criticità;
  • rafforzare la formazione degli operatori sanitari coinvolti nel percorso del campione e del dato di laboratorio;
  • promuovere documenti, survey, audit e progetti multicentrici capaci di trasformare le raccomandazioni in pratica quotidiana

La missione del Gruppo è rappresentata dalla volontà di trasformare la variabilità extra-analitica da “area nascosta dell’errore” a leva strategica per la qualità, la sicurezza, l’appropriatezza e l’innovazione della Medicina di Laboratorio.

In un contesto sanitario sempre più digitale, integrato e orientato al valore, il dato di laboratorio deve essere affidabile non solo perché analiticamente corretto, ma perché generato all’interno di un processo controllato, tracciabile, comprensibile e clinicamente utile. Il Gruppo di Studio sulla Variabilità Extra-Analitica del Dato di Laboratorio può quindi rappresentare un laboratorio culturale e operativo per accompagnare la transizione verso una Medicina di Laboratorio più sicura, più connessa e più moderna.

Programma

Relazioni delle Attività