Guida dopo assunzione di stupefacenti: il contributo SIBioC alla corretta interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 10/2026
La recente sentenza n. 10/2026 della Corte Costituzionale ha chiarito che, a seguito delle modifiche introdotte nel 2024 all’articolo 187 del Codice della Strada, la rilevanza penale della guida dopo assunzione di sostanze stupefacenti deve essere limitata ai casi in cui tali sostanze siano ancora in grado di produrre un’alterazione delle capacità psicofisiche del conducente.
In questo contesto diventa fondamentale disporre di criteri tecnico-scientifici condivisi al fine di interpretare correttamente i risultati tossicologici e correlare la presenza e la concentrazione delle sostanze nei liquidi biologici con una possibile compromissione delle capacità di guida.
Il Gruppo di Studio SIBioC di Tossicologia Clinica, Forense e Doping richiama l’attenzione sulla disponibilità di un documento tecnico-scientifico elaborato da un panel di esperti nell’ambito di un Tavolo Tecnico promosso dal Ministero della Salute nel 2017. Il documento propone una tabella di valori-soglia basata sulle evidenze scientifiche disponibili, utile per correlare la concentrazione di sostanze nella matrice ematica con l’attualità d’uso e con il possibile impatto sulle capacità di guida.
L’adozione di criteri oggettivi e condivisi rappresenta uno strumento essenziale per garantire uniformità nell’interpretazione dei dati tossicologici, supportando l’attività clinica e le valutazioni in ambito medico-legale e giudiziario.
Manuela Pellegrini
Coordinatrice Gruppo di Studio Tossicologia Clinica, Forense e Doping – SIBioC
